Estate

Schmittenhöhe: 7 escursioni facili per principianti

Panoramawanderung auf der Schmittenhöhe in Zell am See-Kaprun
Foto: © Korbinian Seifert

Escursioni facili sull’altopiano della Schmitten vogliono dire: salita con gli impianti, cammino in quota tra circa 1.350 e 1.965 metri, sentieri larghi, poca salita – ma quasi sempre dislivello in discesa. Ed è proprio questo che chi comincia e le famiglie sottovalutano. Le sette gite qui sotto sono tutte fattibili senza esperienza alpinistica, durano tra 30 minuti e due ore abbondanti di solo cammino e si possono programmare in modo che sia l’impianto a occuparsi anche della discesa. Tutti i numeri sono valori indicativi arrotondati – confrontateli con la cartina panoramica della Schmittenhöhebahn, perché singoli sentieri vengono deviati a seconda dell’attività d’alpeggio, dei cantieri o della neve.

Prima però: che cosa significa davvero „facile“ sulla Schmitten

Nelle Alpi „facile“ è un’affermazione sulle caratteristiche del sentiero, non sulla fatica. Un sentiero è considerato facile se è largo, ben segnalato e senza pericolo di caduta. Può comunque scendere per 500 metri di dislivello. La Schmitten ne è l’esempio da manuale: dalla cima a 1.965 m si scende allo Zeller See a 750 m – oltre 1.200 metri di differenza, distribuiti su più tronchi di impianto.

La regola empirica utile per la regione: chi cammina con bambini sotto gli otto anni programma al massimo 300 metri di dislivello in discesa di seguito. Chi ha problemi alle ginocchia, lo stesso. Tutto ciò che va oltre non è una questione di allenamento, ma di articolazioni. Una panoramica più ampia della regione è nell’articolo Escursioni a Zell am See-Kaprun, mentre il ritratto della montagna in sé sta in Schmittenhöhe Zell am See.

Le sette gite facili sull’altopiano della Schmitten

1. Giro della cima della Schmittenhöhe – l’inizio per tutti

Circa 1,5 km, circa 40 metri di dislivello in salita e in discesa, 30-45 minuti di solo cammino. Sentiero largo e ben compattato attorno all’altopiano sommitale, che passa davanti alla cappella di Elisabetta. Impianto per la salita e per la discesa. L’unica gita di questo elenco che riesce praticamente a chiunque – anche con il passeggino, se si rinuncia agli ultimi gradini fino alla cappella.

2. Sentiero d’alta quota Schmittenhöhe – Sonnkogel

Circa 3,5 km, circa 60 metri di dislivello in salita e circa 180 in discesa, 1-1,5 ore. Sentiero di montagna compatto con radici e sassi, nessun punto esposto. Salita con la Schmittenhöhebahn, discesa con la Sonnkogelbahn – così la discesa più lunga resta a carico dell’impianto. Non adatto al passeggino, ideale con lo zaino porta-bambino. È anche la tappa panoramica più bella: con aria limpida la vista spazia sugli Hohe Tauern fino al Kitzsteinhorn con la Gipfelwelt 3000 a 3.029 m.

3. Sonnkogel – Sonnenalm: l’esercizio di discesa

Circa 2,5 km, circa 500 metri di dislivello esclusivamente in discesa, 1-1,5 ore. Sulla cartina è segnato come „facile“ – nella pratica è la gita in cui i bambini cominciano a lamentarsi e le ginocchia si fanno sentire. Da fare solo se il gruppo è abituato alle discese. Altrimenti: prendere la Sonnkogelbahn.

4. Schmittenhöhe – Pinzgauer Hütte e ritorno

Circa 5 km andata e ritorno, circa 250 metri di dislivello in discesa e gli stessi di nuovo in salita, due ore abbondanti. Terreno di prati d’alpeggio tra circa 1.700 e 1.900 m. Il vantaggio: si torna indietro dove si vuole – la gita si accorcia a piacere. Zaino porta-bambino sì, passeggino no.

5. Giro delle malghe dalla Sonnenalm (stazione intermedia)

Circa 4 km, circa 150 metri di dislivello in salita e in discesa, 1,5 ore. Ampie strade d’alpeggio a circa 1.350 m, molta ombra, diverse possibilità di ristoro lungo il percorso. La variante più adatta alle famiglie con vera scenografia d’alpeggio. In parte percorribile con il passeggino – i dettagli nella panoramica sui percorsi adatti al passeggino.

6. Giro dell’Areit dalla stazione a monte passando per Schüttdorf

Circa 3 km, circa 120 metri di dislivello, circa 1 ora. Carrarecce d’alpeggio dolcemente ondulate, poca pendenza, buona scelta per il giorno dell’arrivo o per il pomeriggio dopo il bagno. Fattibile con un passeggino da fuoristrada, faticoso con quello da città.

7. Schmittenhöhe – Hochmais – Sonnenalm: la lunga discesa a piedi

Circa 4,5 km, circa 600 metri di dislivello in discesa, 2-2,5 ore. Tecnicamente innocua, ma dal punto di vista fisico la gita più impegnativa di questo elenco. Solo per adulti con ginocchia integre, scarponi robusti indispensabili. Dalla Sonnenalm in poi ci pensa di nuovo l’impianto.

La parte onesta: il vero problema sono le discese

In salita è l’allenamento a frenare – si rallenta, si fa una pausa, e va bene così. In discesa succede il contrario: si procede spediti, non si sente nulla, e due ore dopo cosce e ginocchia sono a pezzi. Con i bambini l’umore crolla di solito dopo circa 45 minuti di discesa continua, indipendentemente da quanta strada manchi.

  • L’impianto per salire e per scendere non è barare, ma per le gite 1, 2, 5 e 6 è la pianificazione sensata.
  • Discesa a piedi solo dove è breve – oppure dove una stazione intermedia funge da uscita d’emergenza.
  • Calcolo dei tempi: in discesa i bambini spesso impiegano più tempo che in salita. Sul tempo di solo cammino aggiungete realisticamente il 50 per cento.
  • I bastoncini aiutano più di qualsiasi altra attrezzatura – per gli adulti a partire da circa 300 metri di dislivello in discesa.

Passeggino, zaino porta-bambino o gambe proprie?

Sull’altopiano sono adatti al passeggino solo i sentieri larghi e ben compattati: il giro della cima e parti del giro delle malghe alla Sonnenalm. Tutto ciò che è segnato come mulattiera richiede lo zaino porta-bambino. Un dettaglio che spesso sfugge: anche un sentiero carrozzabile, con l’umidità, diventa una scivolata, perché il pietrisco su fondo d’alpeggio si fa viscido. Chi va con il passeggino programma sempre il ritorno per la stessa strada – i percorsi ad anello hanno quasi sempre un tratto stretto.

Ristoro e servizi igienici lungo il percorso

In cima c’è la ristorazione con i servizi igienici, e così anche alle stazioni a monte più grandi. Nelle malghe intermedie – per esempio verso la Pinzgauer Hütte o sul giro delle malghe – vale il principio della stagione: in esercizio all’incirca da fine maggio a metà ottobre, in funzione degli orari degli impianti, quindi grosso modo dalla mattina al tardo pomeriggio. Gli orari esatti oscillano di anno in anno e con il tempo; sono aggiornati giorno per giorno sulle bacheche alle stazioni a valle.

  • Servizi igienici sicuri: zona della cima della Schmittenhöhe, stazioni a monte degli impianti principali.
  • Servizi igienici limitati: malghe in esercizio, solo durante l’attività.
  • Nessun servizio igienico: tutti i tratti di sentiero intermedi – con i bambini piccoli, mettetelo in conto prima di partire.
  • Portate contanti: non tutte le malghe accettano la carta.

Logistica degli impianti: tronchi, ultima corsa a valle, tessere

La Schmitten è servita da diverse stazioni a valle attorno a Zell am See e Schüttdorf. Per le gite di vetta (1, 2, 4, 7) si sale in quota, per i giri delle malghe (5, 6) basta la stazione intermedia o l’Areit. Non tutti i tronchi funzionano per tutta l’estate – a inizio estate e nel tardo autunno di norma è in esercizio solo un asse principale.

Il limite di tempo rigido è sempre l’ultima corsa a valle. D’estate cade tipicamente nel tardo pomeriggio, e vale per ciascun tronco – chi perde l’impianto di collegamento resta su. Mettete in conto almeno un’ora di margine. Chi fa più giornate in montagna dia un’occhiata alla Sommerkarte; molte strutture rilasciano in più una tessera ospiti che copre in tutto o in parte le prestazioni degli impianti. Le condizioni cambiano a ogni stagione – informatevi presso l’alloggio prima di prenotare.

Attrezzatura e sicurezza per chi comincia

A circa 2.000 m, a seconda del vento, fa sensibilmente più fresco che giù al lago, e l’esposizione ai raggi UV è nettamente più alta. L’errore classico: gita pomeridiana in maglietta mentre sopra gli Hohe Tauern si formano i temporali di calore. Per questo sulla Schmitten vale quello che vale in tutto il Pinzgau: partire per tempo, essere a posto in quota nel primo pomeriggio.

  • Scarpe con suola scolpita e buona tenuta del tallone, non sneaker con la suola liscia.
  • Almeno 1 litro d’acqua a persona, con il caldo di più.
  • Protezione solare, cappellino e una giacca a vento leggera – anche con il cielo azzurro a fondovalle.
  • Controllare le previsioni al mattino, non la sera prima.
  • Bestiame al pascolo: mantenere la distanza, cani al guinzaglio corto, evitare alla larga le vacche nutrici con i vitelli. Le regole di comportamento sono spiegate per esteso in alpeggi sicuri.

Chi la prima volta si sente insicuro, si aggreghi: nella regione c’è un programma regolare di escursioni guidate, spesso con la salita in funivia inclusa. E se dopo qualche giorno le gambe chiedono di più, l’Hohe Tauern Panorama Trail è il gradino successivo – lì „facile“ diventa definitivamente relativo.

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