Per tre giorni e due notti a Zell am See, l’impostazione più sensata è «un giorno il lago, un giorno la montagna, un giorno il ghiacciaio»: il 1° giorno si arriva nel pomeriggio da Salisburgo e si lascia il tempo alla passeggiata sul lago, al battello e alla cena nel centro storico; il 2° giorno si dedica per intero alla Schmittenhöhe (1.965 metri di quota), con salita in funivia, un tratto di sentiero panoramico e discesa verso sera; il 3° giorno, di mattina, si punta al ghiacciaio del Kitzsteinhorn a Kaprun, si scende verso mezzogiorno e nel pomeriggio si riparte oppure si aggancia lungo la strada la strada alpina del Grossglockner. Questa sequenza dispone lo sforzo fisico dal più leggero al più impegnativo e mette all’ultimo giorno la meta più esposta al meteo, il ghiacciaio: se le nuvole scendono troppo, avete tutto un piano B pronto da usare.
Tre giorni e due notti a colpo d’occhio: come si distribuisce il tempo
Ecco per cominciare una tabella oraria che potete copiare così com’è. Qui si dà per scontato che arriviate da Salisburgo (circa 1 ora e 30 minuti in treno, circa 1 ora e 20 minuti in auto, in tutto circa 80 chilometri) e che siate sul posto nel pomeriggio del primo giorno.
- 1° giorno (mezza giornata): 14:00 arrivo e check-in → 15:30 passeggiata Esplanade sul lago → 16:30 battello sul lago → 18:00 giro per il centro storico → 19:30 cena.
- 2° giorno (giornata intera): 08:30 colazione → 09:30 salita con la cabinovia cityXpress → 11:00 sentiero panoramico in quota → 13:00 pranzo in una malga → 15:30 discesa (in funivia o a piedi) → 17:00 bagno nel lago o caffè → 19:00 cena.
- 3° giorno (mezza giornata + rientro): 08:00 colazione e check-out → 08:45 trasferimento a Kaprun → 09:15 salita con gli impianti del ghiacciaio → 12:30 discesa → 13:30 pranzo → 14:30 rientro, oppure deviazione sulla strada alpina del Grossglockner.
Se avete più tempo, allungare i ritmi è più piacevole: potete fare riferimento al nostro itinerario di quattro giorni a Zell am See-Kaprun. Se invece volete prima capire quali opzioni offre tutta la zona, le 25 cose migliori da fare a Zell am See sono un elenco più completo.
1° giorno: arrivo, passeggiata sul lago, battello e cena in centro storico
La stazione ferroviaria di Zell am See è praticamente sul lago: usciti, in tre-cinque minuti a piedi si vede l’acqua. È un dettaglio particolarmente comodo per il primo giorno: anche se arrivate solo alle 14:00, non sprecate mezza giornata.
Lasciati i bagagli, incamminatevi verso sud lungo l’Esplanade, la passeggiata a riva. È pavimentata, piatta, quasi senza dislivello, con prati e vecchi hotel di villeggiatura ai lati, e di fronte l’intero versante della Schmittenhöhe. Il giro completo del lago misura circa 10-12 chilometri: il primo giorno non serve farlo tutto, bastano 30-40 minuti fino alle vicinanze dello stabilimento balneare e poi dietrofront.
Il piatto forte del pomeriggio è il battello sullo Zeller See. Parte dal molo in centro paese, il giro del lago dura da circa 45 minuti a un’ora e passa da Thumersbach, sulla sponda opposta. Dalla barca l’angolo di visuale sulle montagne è completamente diverso da quello da riva: i piani sovrapposti della Schmittenhöhe e, in lontananza, il limite delle nevi del Kitzsteinhorn si distinguono bene solo dall’acqua. La stagione di navigazione va all’incirca da inizio maggio a metà ottobre, con più corse al giorno; gli orari precisi vengono aggiornati ogni anno, quindi controllate la tabella del giorno prima di partire.
Per la cena conviene restare nel centro storico. Il centro di Zell am See è piccolo, in sostanza qualche vicolo attorno alla chiesa, si gira in venti minuti, ma la densità di ristoranti è alta. Se volete mangiare tipico, cercate i locali che hanno in menu i Pinzgauer Kasnocken (gnocchetti al formaggio), il Kaiserschmarrn e la trota locale. In alta stagione i ristoranti con vista lago dopo le 19:00 sono praticamente al completo: meglio prenotare il giorno prima.
2° giorno: Schmittenhöhe, una giornata intera dedicata al panorama
La Schmittenhöhe, alta 1.965 metri, è «la montagna di casa» di Zell am See. Il suo punto di forza non è la quota, ma la posizione: stando sulla cresta, a nord ci sono lo Zeller See e tutta la valle, a sud si guardano in faccia i ghiacciai del Parco Nazionale Hohe Tauern e con il bel tempo si vedono più di trenta cime oltre i tremila metri.
Le salite possibili sono diverse; la più comoda per chi viaggia in autonomia è il cityXpress, perché è in paese e non richiede di raggiungere prima in auto il piede della montagna. Ci sono poi l’areitXpress (da Schüttdorf) e la Schmittenhöhebahn (alla cui stazione a valle si arriva in auto o in autobus). Gli impianti di solito entrano in funzione tra le 8:30 e le 9:00 e l’ultima discesa è tra le 16:30 e le 17:00; gli orari precisi cambiano con la stagione, quindi prima di partire accertatevi dell’orario dell’ultima corsa: è il punto su cui si sbaglia più facilmente.
Come muoversi in quota
- Il più facile: appena usciti dalla stazione a monte ci sono la terrazza panoramica e la cappella di Elisabetta; il giro in piano dura 20 minuti e non costa quasi fatica, adatto anche con persone anziane o con il passeggino.
- Impegno medio: lungo la cresta in direzione del Sonnkogel, circa 1 ora di sola andata, con vista aperta per tutto il percorso; si arriva alla stazione intermedia e si scende in funivia.
- Escursione vera: dalla cima si scende alla Pinzgauer Hütte e poi si rientra verso la stazione intermedia, circa 3-4 ore, con scarponi da trekking veri.
In quota ci sono alcuni ristoranti e rifugi; quello più in alto ha una grande terrazza e un secondo a pranzo costa all’incirca 15-25 euro. Attenzione: tra la cima e il paese la differenza di temperatura è di solito di 8-12 gradi, quindi anche a luglio conviene portare un pile e una giacca antivento.
3° giorno: mezza giornata sul ghiacciaio di Kaprun, rientro nel pomeriggio
Kaprun dista da Zell am See circa 7 chilometri, 12 minuti di auto, e l’autobus pubblico passa ogni 15-20 minuti circa. Il Kitzsteinhorn è l’unico comprensorio sciistico su ghiacciaio della zona, la vetta è a circa 3.200 metri e il livello panoramico raggiungibile dai visitatori, la «Gipfelwelt 3000», si trova a 3.029 metri: è il punto più alto del Land di Salisburgo raggiungibile in funivia.
Il percorso di salita è: stazione a valle di Kaprun → Gletscherjet 1 e 2 fino all’Alpincenter (circa 2.450 metri) → Gletscherjet 3 e 4 fino alla piattaforma del ghiacciaio. In tutto la salita richiede circa 40 minuti, con due o tre cambi lungo il tragitto.
Una volta in cima conviene seguire questo ordine, che sta comodamente in 1,5-2 ore:
- Galleria del Parco Nazionale: un tunnel nella roccia di circa 360 metri, con lungo il percorso l’esposizione dedicata al Parco Nazionale Hohe Tauern e, in fondo, la finestra panoramica rivolta al ghiacciaio sul versante sud.
- Piattaforma panoramica Top of Salzburg: a 3.029 metri, con il bel tempo si vede direttamente il Grossglockner (3.798 metri), la cima più alta d’Austria.
- Sentiero sul ghiacciaio e nevaio: anche d’estate sul ghiacciaio c’è neve, quindi mettete scarpe antiscivolo e non i sandali.
Avvertenza decisiva: questa parte dipende interamente dal meteo. Prima di comprare il biglietto guardate le webcam in tempo reale sul sito ufficiale o alla stazione degli impianti: se le nuvole stanno sotto i 2.500 metri, salendo vedrete solo un muro bianco e avrete buttato cinquanta o sessanta euro. A 3.000 metri anche in piena estate la temperatura è spesso tra 0 e 5 gradi, e con vento forte la percezione è più bassa: su giacca a vento, berretto, occhiali da sole e crema solare non si risparmia.
Se dopo la discesa avete tempo, a Kaprun potete vedere due cose lungo la strada: la Sigmund-Thun-Klamm (le passerelle di legno si percorrono in circa 30-45 minuti) oppure i bacini d’alta montagna di Kaprun (2.040 metri di quota, servono l’autobus dedicato e la funicolare inclinata, ci vuole almeno mezza giornata e la mattina del terzo giorno non ci sta). Se siete in auto e la stagione è quella giusta (all’incirca da inizio maggio a inizio novembre), nel pomeriggio potete rientrare direttamente lungo la strada alpina del Grossglockner, trasformando l’ultima mezza giornata in un tratto panoramico in auto.
Pioggia o nuvole troppo basse: un piano B già pronto
Sulle Alpi il tempo cambia tre volte in un giorno, e in luglio e agosto i temporali pomeridiani sono molto frequenti. Tenete queste opzioni salvate sul telefono e cambiare programma all’improvviso non vi coglierà impreparati:
- TAUERN SPA: il grande centro termale di Kaprun, con piscine interne ed esterne, area saune e zona bambini: la prima scelta nei giorni di pioggia. Il biglietto da 4 ore costa all’incirca 30-40 euro, quello giornaliero un po’ di più. In Austria l’area sauna è quasi sempre mista e senza costume: se siete con bambini o la cosa vi mette a disagio, comprate solo l’ingresso alla zona piscine.
- Castello di Kaprun: il piccolo castello medievale del paese, la visita è breve e ci sta bene tra un rovescio e l’altro; giorni di apertura ed eventi cambiano di stagione in stagione, va verificato prima.
- Cascate di Krimml (Krimmler Wasserfälle): le cascate con il salto più alto d’Austria, circa 380 metri complessivi. Distano da Zell am See circa 55 chilometri, un’ora di auto; in alternativa si prende il trenino a scartamento ridotto del Pinzgau (Pinzgauer Lokalbahn) da Zell am See a Krimml, circa 1,5 ore di sola andata. Con la pioggia la portata d’acqua è anzi maggiore, solo che il sentiero diventa scivoloso e servono scarpe impermeabili e giacca da pioggia.
- Opzioni al coperto in paese: musei, piscina coperta, casinò. L’elenco più completo è nella guida alle attività con il brutto tempo a Zell am See-Kaprun.
Un principio pratico per riorganizzare: se per il 2° giorno danno pioggia e per il 3° sereno, invertite l’ordine tra ghiacciaio e Schmittenhöhe. I biglietti degli impianti sono in sostanza tutti giornalieri, quindi lo scambio non fa perdere nulla.
Dormire in centro sul lago o a Kaprun?
È la decisione che più influenza l’esperienza in un itinerario di tre giorni, e da entrambe le parti ci sono compromessi ben precisi.
- Dormire nel centro di Zell am See: il vantaggio è che appena uscite avete il lago, la stazione e i ristoranti, la sera c’è dove andare in giro ed è del tutto fattibile anche senza auto (la cabinovia cityXpress si raggiunge a piedi). Lo svantaggio è che il livello di prezzo è più alto, d’estate in alta stagione è più rumoroso, i posti auto sono contesi e nella maggior parte degli hotel si pagano a parte (circa 10-20 euro a notte). Adatto a chi arriva in treno, non noleggia l’auto e ha solo tre giorni.
- Dormire a Kaprun: il vantaggio è che a parità di categoria si spende di solito il 15-25% in meno, si parcheggia facilmente, il ghiacciaio è a 10 minuti e le TAUERN SPA sono lì accanto. Lo svantaggio è che il paese è tranquillo, la sera l’offerta gastronomica è ridotta e per andare al lago serve l’autobus o l’auto: senza mezzo proprio le corse serali limitano il programma. Adatto a chi viaggia in auto e punta soprattutto su ghiacciaio e terme.
Con sole due notti, il mio consiglio è di dormire entrambe le notti nel centro di Zell am See: l’ora risparmiata non cambiando hotel vale più della differenza di prezzo. Nei tre giorni serve andare a Kaprun solo la mattina del 3°, e il viaggio di andata e ritorno in tutto è meno di mezz’ora.
Quanto si risparmia davvero con la Zell am See-Kaprun Card
In molti chiedono se questa tessera valga la pena. Il meccanismo è questo: la Sommerkarte viene data agli ospiti dalle strutture ricettive aderenti durante l’estate (all’incirca da giugno a inizio ottobre) e include diversi impianti di risalita della zona, il battello sullo Zeller See, alcune piscine e musei.
Il punto chiave è questo: di norma arriva insieme all’alloggio, non si compra separatamente alla biglietteria. Quindi la vera domanda non è «conviene comprare la tessera», ma «l’hotel che sto prenotando la include». Chiederlo prima di prenotare fa una differenza concreta: contando solo andata e ritorno con gli impianti della Schmittenhöhe, andata e ritorno sul ghiacciaio e il battello, in tre giorni e due notti si è già nell’ordine di 100 euro a testa. Anche se l’hotel con la tessera costa 20 euro in più a notte, su due notti conviene comunque.
D’inverno la logica è diversa: d’inverno vi serve uno skipass (per esempio la Ski ALPIN CARD o il pass del comprensorio), che non c’entra nulla con la Sommerkarte: non fate confusione.
Budget indicativo per tre giorni e in quale mese venire
Qui sotto le fasce indicative per due persone che viaggiano insieme, a testa, stimate sui livelli abituali della stagione 2026/27, utili solo per farsi un preventivo: i prezzi reali sono quelli pubblicati giorno per giorno dai canali ufficiali:
- Alloggio: camera doppia in un tre stelle circa 110-170 euro a notte, in un quattro stelle circa 170-290 euro (per camera, in tutto due notti).
- Impianti: Schmittenhöhe andata e ritorno circa 35-45 euro a persona; Kitzsteinhorn Gipfelwelt 3000 andata e ritorno circa 55-70 euro a persona (con la Sommerkarte potrebbe essere già incluso).
- Battello sul lago: il giro del lago circa 15-20 euro a persona.
- Mangiare: pranzo in rifugio 15-25 euro, cena in paese 25-40 euro, caffè e dolce circa 8-12 euro, da calcolare in 55-75 euro a persona al giorno.
- Trasporti sul posto: noleggio auto circa 60-90 euro al giorno più il carburante; senza noleggio si usano gli autobus regionali, di norma gratuiti con la tessera ospiti dell’alloggio.
In totale, per due persone in tre giorni e due notti un budget di fascia media si aggira sui 500-750 euro a testa (esclusi i trasporti di andata e ritorno fino in Austria). Per comprimerlo ancora, potete consultare la guida per risparmiare a Zell am See-Kaprun.
Qual è il periodo migliore per venire
- Dalla seconda metà di giugno a inizio luglio: i sentieri d’alta quota sono appena aperti del tutto, i prati sono in fiore, c’è meno gente che in piena estate: è la finestra estiva con il miglior rapporto qualità-prezzo.
- Luglio e agosto: l’acqua del lago è al massimo del tepore (circa 22-24 gradi) e si può nuotare, ma è anche il doppio picco di prezzi e affluenza, e l’alloggio va prenotato due o tre mesi prima.
- Settembre: aria trasparente e visibilità al massimo, è il mese migliore per fotografare le montagne, di giorno fa ancora caldo ma di notte è già fresco; una parte dei rifugi comincia a chiudere da fine settembre.
- Da metà ottobre a fine novembre: periodo di transizione, molti impianti sono fermi per manutenzione, la zona del lago è tranquilla ma le cose da fare calano nettamente; a meno che non vogliate solo riposare, non conviene collocare qui un itinerario di tre giorni.
- Da dicembre a marzo: stagione dello sci, e la logica dell’itinerario cambia completamente: l’escursione del 2° giorno diventa una giornata sulle piste e il battello non naviga.
Un’ultima cosa detta con sincerità: tre giorni e due notti in questa zona sono un programma compatto. Bastano a farvi vivere una volta il lago, la montagna panoramica e il ghiacciaio, ma non a metterci sopra anche una visita approfondita alla strada alpina del Grossglockner o ai bacini d’alta montagna. Invece di riempire ogni casella, fermatevi due ore in più in quota il 2° giorno: qui la cosa che vale davvero è stare sulla cresta senza avere fretta.


