Se a Zell am See e a Kaprun dovessimo indicare solo tre posti in cui le fotografie riescono meglio, sarebbero la riva del lago a Thumersbach(dal tardo pomeriggio al tramonto), la Gipfelwelt 3000 del Kitzsteinhorn(a 3,029 m di quota, al mattino) e il bacino d’alta quota Mooserboden sopra Kaprun(solo d’estate, intorno a mezzogiorno). Qui sotto trovi dieci punti, compresi questi tre, raggruppati per zona del lago, terrazze panoramiche in quota e valle di Kaprun. Per ciascuno indichiamo quando la luce è giusta, se ci si arriva con gli impianti, in autobus o a piedi e quanto tempo serve all’incirca per lo spostamento.
Luce e stagioni: da sapere prima di scattare
Lo Zeller See è disteso in lunghezza da nord a sud, con il paese sulla sponda occidentale e Thumersbach su quella orientale. Basta ricordare questa conformazione perché il programma della giornata si organizzi da solo: la mattina si sta sulla riva dal lato del paese, guardando a est, per catturare la nebbia sull’acqua e i riflessi; nel tardo pomeriggio si passa dall’altra parte, a Thumersbach, per prendere in pieno la luce della sera che cade sul paese e sul gruppo della Schmitten. All’estremità sud della valle si erge il Kitzsteinhorn con il suo ghiacciaio (stazione di monte a 3,029 m), quindi guardando a sud con il lago in primo piano si mettono acqua, paese e ghiacciaio in un solo fotogramma.
Anche le differenze stagionali sono forti. Dalla fine di giugno all’inizio di settembre il punto di forza sono i riflessi sul lago calmo e i pascoli verdi, mentre da fine settembre a metà ottobre lo sono i larici gialli e l’aria più limpida dell’anno. Da gennaio a marzo il paese innevato e i bordi ghiacciati del lago sono bellissimi, ma le giornate sono corte e l’ora d’oro può cominciare già nelle tre del pomeriggio. All’opposto, l’inizio di maggio e novembre sono bassa stagione, con le strade d’alta quota e alcuni impianti fermi per manutenzione: si rischia di fare il viaggio a vuoto, quindi conviene verificare prima se sono in funzione. Il quadro generale dell’estate è raccolto più in dettaglio nella guida al viaggio estivo a Zell am See e Kaprun.
Quattro punti fotografici attorno al lago
1. Riva del lago a Thumersbach: la scena da cartolina
È un paese tranquillo sulla sponda orientale del lago. Guardando verso ovest, il centro di Zell am See sembra posato sull’acqua e la cresta della Schmittenhöhe gli fa da sfondo. Quasi tutte le fotografie turistiche della zona nascono da questa angolazione. Il momento migliore va da un’ora prima del tramonto fino a quando il sole tocca la cresta, mentre nelle mattine senza vento i riflessi diventano uno specchio. Dal centro, girando attorno all’estremità nord del lago, ci vogliono circa 10 minuti in auto e circa 15-20 minuti con l’autobus urbano; d’estate si può anche attraversare in battello. Camminando un po’ verso sud lungo la passeggiata si arriva a un tratto di prato quasi sempre deserto.
2. Esplanade e penisola del Grand Hotel: la nebbia dell’alba
L’Esplanade, la passeggiata sul lago in centro, è il punto più facile da raggiungere. Nell’inquadratura entrano insieme la penisola del Grand Hotel che si spinge nell’acqua, il pontile di legno e il cielo che si apre a est. I trenta minuti subito dopo l’alba sono di gran lunga i migliori. Nelle mattine di primavera e autunno la nebbia si stende sull’acqua e restano a galleggiare solo le creste dei monti. Se dormi in centro sono 5-10 minuti a piedi, e la passeggiata è abbastanza larga da montare il treppiede senza dare fastidio.
3. A bordo del battello sullo Zeller See: un’angolazione che si ottiene solo dall’acqua
Salendo a bordo si guadagna un punto di vista basso, impossibile da terra. In particolare, andando verso sud, c’è un tratto in cui il ghiacciaio del Kitzsteinhorn si presenta frontalmente oltre la prua. Il servizio va di norma dalla tarda primavera all’autunno e il giro completo dura 40-60 minuti. Per la stagione 2026 la tariffa viene spesso indicata all’incirca fra 12 e 20 euro, ma cambia con la linea e con la stagione, quindi prima di imbarcarti controlla l’orario della compagnia. Per i dettagli puoi consultare la guida al battello sullo Zeller See. Il battello del pomeriggio ha un forte controluce: se ti serve la luce frontale, scegli una corsa del mattino.
4. Vicoli del centro storico e Vogtturm: l’assicurazione per le giornate grigie
I vicoli attorno al Vogtturm, la torre difensiva medievale, e alla chiesa romanica di Sant’Ippolito sono stretti e profondamente ombreggiati, quindi rendono i colori in modo uniforme proprio nelle giornate coperte o a mezzogiorno. Il tratto con le facciate pastello, i balconi di legno e gli archi stretti è breve ma densissimo. Dalla riva del lago ci vogliono 3-5 minuti a piedi ed è un’ottima alternativa quando la pioggia manda all’aria il programma. Il contesto storico è raccolto nella guida al centro storico di Zell am See.
Tre terrazze panoramiche in quota
5. Cima della Schmittenhöhe (circa 1,965 m): il posto da cui si guarda il lago dall’alto
È la montagna che si alza subito dietro il paese e dalla cima si vedono in un solo colpo tutto il lago e decine di vette da 3,000 m. Inquadrare la piccola cappella di Elisabetta vicino alla vetta insieme alla cresta funziona benissimo come elemento in primo piano. È favorevole la prima mattina: nei pomeriggi estivi sono frequenti le giornate in cui i cumuli saliti dalla valle coprono le cime. Dal centro o da Schüttdorf si raggiunge la zona di vetta in circa 10-20 minuti di cabinovia, e per l’estate il biglietto andata e ritorno si può stimare all’incirca fra 30 e 40 euro. Le informazioni sui sentieri in quota sono nella guida alla Schmittenhöhe e nella guida alle escursioni della zona.
6. Gipfelwelt 3000 del Kitzsteinhorn (3,029 m): ghiacciaio e piattaforma panoramica
È la montagna con il ghiacciaio sopra Kaprun, e i punti da fotografare sono la piattaforma panoramica di vetta, la galleria del parco nazionale e il tunnel scavato nella roccia. Qui la risposta giusta è la prima mattina: la visibilità è al massimo e si evita la fascia di nuvole che si forma spesso nel pomeriggio. Dalla stazione a valle nella valle di Kaprun, con i cambi intermedi, per arrivare in cima ci vogliono di norma 30-45 minuti, e per l’estate il biglietto andata e ritorno costa all’incirca fra 40 e 60 euro. Poiché si superano i 3,000 m di quota, porta giacca a vento e guanti anche in piena estate e, per evitare che l’obiettivo si appanni, lascia che la macchina si abitui all’aria esterna prima di uscire dagli ambienti chiusi. Com’è organizzata la visita si vede nella presentazione della Gipfelwelt 3000.
7. Edelweissspitze sulla strada alpina del Grossglockner (2,571 m): il posto d’onore per l’alba
Fra i punti raggiungibili in auto è il più potente. Salendo fino all’Edelweissspitze, il punto più alto della strada, le cime si aprono in tutte le direzioni e i tornanti stessi diventano un ottimo soggetto. Subito dopo l’alba oppure verso il tramonto la luce radente mette in risalto le pieghe delle creste. Da Zell am See, passando per Bruck, al casello ci vogliono all’incirca 30-40 minuti d’auto, e da lì calcola altri 30 minuti abbondanti fino alla parte alta. La strada di norma è aperta solo da inizio maggio a inizio novembre ed è chiusa di notte; il biglietto giornaliero per un’automobile costa all’incirca fra 40 e 50 euro. Se punti alla fotografia dell’alba devi assolutamente verificare in anticipo l’orario di apertura del casello. La guida alla strada alpina del Grossglockner contiene la descrizione del percorso.
Tre punti fotografici nella valle di Kaprun
8. Bacino d’alta quota Mooserboden (circa 2,040 m): acqua turchese e diga
Il contrasto fra l’enorme sbarramento e il turchese dell’acqua di fusione crea la scena più irreale di tutta la zona. Il colore dell’acqua è più intenso quando il sole è alto, fra le 11 del mattino e le 2 del pomeriggio. Il modo stesso di arrivarci è un’attrazione: dal parcheggio in valle si sale con la navetta e poi si cambia sul grande ascensore inclinato che risale il pendio. Solo per l’andata e il ritorno serve più di un’ora, e mettendoci la passeggiata sul posto bisogna calcolare mezza giornata. Il periodo di esercizio va di norma da fine maggio a metà ottobre e il pacchetto con la navetta costa all’incirca fra 25 e 35 euro. A seconda della neve l’apertura può slittare, quindi la verifica prima di partire è indispensabile. Guarda anche la guida ai bacini d’alta quota di Kaprun.
9. Sigmund-Thun-Klamm: un posto che dà il meglio con il cielo coperto
È una gola stretta ai margini del paese di Kaprun, con passerelle di legno che passano proprio sopra il corso d’acqua. Con la luce diretta il contrasto diventa eccessivo, quindi sono molto più favorevoli le giornate nuvolose o la prima mattina, e funziona bene fotografare l’acqua in movimento con il treppiede e tempi lunghi. Il passaggio è stretto e tenere a lungo il treppiede aperto è difficile, quindi punta al momento dell’apertura, quando c’è poca gente. In un senso si cammina per circa 20-30 minuti, l’apertura va in genere da maggio a ottobre e il biglietto costa all’incirca fra 8 e 12 euro. Le informazioni dettagliate sono nella guida alla Sigmund-Thun-Klamm.
10. Castello di Kaprun: la sagoma nell’ora d’oro
È un castello medievale posato su una collina sopra il paese: mettendosi con il cielo di ponente alle spalle, la sagoma delle mura si sovrappone alla cresta dei monti dietro. Il momento migliore va da mezz’ora prima del tramonto a venti minuti dopo. Quando il cielo vira al blu profondo e si accendono le luci del castello, il contrasto dei colori prende vita. Dal centro del paese sono 10-15 minuti a piedi in salita e, poiché l’interno apre solo in modo limitato in occasione di eventi o visite guidate, se hai in programma di fotografare solo l’esterno non hai vincoli di orario. Guarda anche la presentazione del castello di Kaprun.
Come unire i punti in un percorso giornaliero
I punti sembrano sparsi, ma in realtà gli assi sono due: la cosa più efficiente è dedicare una giornata al lago e una alla montagna. Per esempio il primo giorno: alba all’Esplanade, mattina nei vicoli del centro storico, battello a metà giornata e chiusura a Thumersbach la sera. Il secondo giorno: Kitzsteinhorn in mattinata, Sigmund-Thun-Klamm nel pomeriggio e castello di Kaprun al tramonto. Mooserboden e la strada del Grossglockner richiedono ciascuno più di mezza giornata, quindi è meglio non incastrarli a forza con altri punti ma lasciarli come programmi indipendenti. Se il tempo peggiora, la gola e il centro storico diventano l’alternativa, e altre possibilità per queste giornate sono nella guida per i giorni di pioggia.
Attrezzatura e impostazioni
- Obiettivi: un 24-70 mm risolve quasi tutto, ma per comprimere la cresta dei monti sull’altra sponda del lago un tele da 70-200 mm è decisamente vantaggioso.
- Filtro polarizzatore: è molto efficace per far risaltare i riflessi del lago e il colore dell’acqua dei laghi glaciali. Al grandangolo, però, il cielo può risultare disomogeneo, quindi riduci la rotazione.
- Treppiede: serve per le lunghe esposizioni nella gola, per l’alba e per l’ora blu. Portarlo sugli impianti è di norma possibile, ma sulle piattaforme di vetta c’è troppa gente e diventa poco pratico.
- Droni: nell’area del parco nazionale e attorno alla maggior parte degli impianti e delle infrastrutture sciistiche il volo è soggetto a restrizioni. Prima di alzarti in volo verifica sempre le norme in vigore e le zone.
- Batterie di scorta: a 3,000 m di quota e con le temperature invernali le batterie si scaricano in modo evidente. Tienile in una tasca interna, al caldo del corpo.
- Scarpe: le passerelle della gola e i sentieri in quota, se bagnati, scivolano. Con scarpe che fanno presa puoi scegliere con molta più libertà da dove scattare.
Tariffe e orari vanno assolutamente riverificati
Tutti gli importi e gli orari di questo articolo sono un ordine di grandezza riferito alla stagione 2026/27 e non sono tariffe definitive. I prezzi degli impianti e delle strade d’alta quota cambiano con la stagione, con la fascia oraria, con l’età e con l’eventuale acquisto online, e le date di apertura variano ogni anno con la neve e con i calendari di manutenzione. In particolare Mooserboden, la Sigmund-Thun-Klamm e la strada alpina del Grossglockner hanno periodi di apertura per loro natura variabili. Prima di partire verifica le comunicazioni ufficiali dei singoli gestori. Se il tuo alloggio consegna la tessera estiva della zona, capita che comprenda alcuni impianti e il battello: chiederlo al check-in può ridurre parecchio le spese.


